Bollettino R.C. Dalmine Centenario 11 novembre 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 11 novembre 2019

Cosa fanno i rotariani nel fine settimana? Stando all’impegno profuso nel weekend di novembre successivo a quello che ha onorato i Santi e i Defunti, le azioni condotte in occasione di grandi manifestazioni e sul territorio hanno lasciato il segno.

La Sicurezza Stradale è stata posta in primo piano a EICMA, il salone di ciclo e moto a Milano, dove la Polizia Stradale con Mirella Pontiggia, comandante della sezione di Bergamo e socia del nostro club, ha portato il simulatore di guida messo a disposizione dal Rotary Club Dalmine Centenario.

A seguire, grande successo dei banchetti per la vendita di torte organizzati nella mattinata di domenica 10 novembre da Rotaract Bergamo Città Alta in Interclub con il Rotaract Treviglio, Romano di Lombardia e Pianura Bergamasca, insieme a INTERACT Bergamo, Associazione Carabinieri e Associazione Atena.

Il ricavato sarà destinato al Camp dell’Amicizia, Service del Distretto Rotaract 2042, che ha come finalità l’aiuto di ragazzi disabili, e al Service per l’Acquisto di Alcol Test, finalizzato all’acquisto di strumenti atti a sconfiggere la piaga delle “Stragi del Sabato Sera”.
I gazebo sono stati posizionati in Piazzetta Santo Spirito a Bergamo e in Città Alta presso Piazza Mascheroni. In quest’ultimo è stata presente la nostra Alessandra Ravasio, accanto ai ragazzi di Interact Bergamo

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 25 ottobre 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 25 ottobre 2019

Eradicato secondo ceppo, ne rimane solo uno

La notizia più bella e attesa, in occasione della Giornata Mondiale della lotta alla poliomielite promosso dal Rotary, è stata diffusa dall’Organizzazione mondiale per la sanità. Un risultato significativo che dovrebbe rinvigorire il processo di eradicazione e fornire la motivazione per il passaggio finale: l’eradicazione del poliovirus selvaggio di tipo 1. Questo virus rimane in circolazione in soli due paesi: Afghanistan e Pakistan.

 

“Il virus della poliomelite di tipo 3 (WPV3) è stato eradicato in tutto il mondo. Lo annuncia l’Oms nella giornata mondiale contro la polio. Dopo l’eradicazione del vaiolo e del poliovirus di tipo 2, questa notizia rappresenta un risultato storico per l’umanità”. È quanto ha annunciato oggi l’Organizzazione mondiale della sanità. Esistono tre ceppi di polio, sintomaticamente identici in quanto causano una paralisi irreversibile o addirittura la morte. Ma ci sono differenze genetiche e virologiche che rendono questi ceppi tre virus separati che devono essere sradicati singolarmente. Al momento ne rimane solo uno ancora da sradicare.

“Il raggiungimento dell’eradicazione della polio sarà una pietra miliare per la salute globale”, ha affermato il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità e presidente della Polio Global Eradication Initiative (GPEI) Consiglio di sorveglianza “Rimaniamo pienamente impegnati a garantire la disponibilità di tutte le risorse necessarie per eradicare tutti i ceppi di poliovirus. Sollecitiamo tutti gli altri soggetti interessati e partner a mantenere la rotta fino al raggiungimento del successo finale”, ha aggiunto.

Esistono tre ceppi di poliovirus selvatici individuali e immunologicamente distinti: poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1), poliovirus selvaggio di tipo 2 (WPV2) e poliovirus selvaggio di tipo 3 (WPV3). Sintomaticamente, tutti e tre i ceppi sono identici, in quanto causano una paralisi irreversibile o addirittura la morte. Ma ci sono differenze genetiche e virologiche che rendono questi tre ceppi tre virus separati e che devono essere eradicati singolarmente.
Il WPV3 è il secondo ceppo del poliovirus eliminato, in seguito alla certificazione dell’eradicazione del WPV2 nel 2015. L’ultimo caso del WPV3 è stato rilevato nel nord della Nigeria nel 2012. Gli investimenti in lavoratori qualificati, strumenti innovativi e una rete globale di laboratori hanno contribuito a determinare che nessun WPV3 esiste in qualsiasi parte del mondo, a parte esemplari bloccati in un contenimento sicuro.

“Il poliovirus selvaggio di tipo 3 viene sradicato a livello globale”, ha professor David Salisbury, presidente della Commissione globale indipendente per la certificazione dell’eradicazione della poliomielite. “Questo è un risultato significativo che dovrebbe rinvigorire il processo di eradicazione e fornire la motivazione per il passaggio finale: l’eradicazione del poliovirus selvaggio di tipo 1. Questo virus rimane in circolazione in soli due paesi: Afghanistan e Pakistan. Non possiamo fermare i nostri sforzi ora: dobbiamo eliminare tutti i ceppi rimanenti di tutti i poliovirus. Abbiamo buone notizie dall’Africa: nessun poliovirus selvaggio di tipo 1 è stato rilevato in qualsiasi parte del continente dal 2016 di fronte al miglioramento della sorveglianza. Sebbene la regione sia interessata dalla circolazione dei poliovirus derivati ​​dal vaccino, che devono essere urgentemente arrestati, sembra che il continente sia libero da tutti i poliovirus selvatici, un risultato straordinario. ”

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 18 ottobre 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 18 ottobre 2019

Porte Aperte il 17 ottobre al Rotary Club Dalmine Centenario dove sono convenuti il past governor Cesare Cardani e tanti amici dei soci che hanno potuto conoscere e apprezzare progetti e impegni del sodalizio sul territorio e a livello internazionale

Una vera e propria campagna di promozione e familiarizzazione con riferimento alla grande missione del Rotary nel mondo, per spiegare chi è e cosa fa un rotariano, quale apporto può garantire attraverso la propria azione professionale prim’ancora che con l’impegno e la generosità economica.

La serata ha permesso di comprendere meglio quale idea e immagine del Rotary acquisisce chi osserva dall’esterno. L’intervento di Cesare Cardani, sotto questo aspetto, è stato illuminante, perché come al solito è andata al cuore delle motivazioni che spingono i soci a dare man forte ai progetti a livello locale e nel mondo, in particolare per la campagna End Polio Now e Aquaplus. Eppoi il richiamo alla Fellowship e allo spirito di servizio che accomuna tutti i soci nel pieno rispetto delle proprie professionalità e competenze che rappresentano il carburante inesauribile per mantenere sempre acceso il motore della mission rotariana.

UniBg senza limiti. L’incontro con Alex Zanardi nell’aula magna dell’ateneo in S.Agostino ha offerto l’opportunità di presentare la carrozzina sportiva modulare, sviluppata dall’Universita’ di Bergamo da una idea del prof. Mario Poletti, tecnico della nazionale paralimpica di atletica leggera, in collaborazione con Rotary Club Dalmine Centenario e Ubi Banca. Grazie al rettore Remo Morzenti Pellegrini, al prorettore con delega all’innovazione Sergio Cavalieri, alla prof.sa Rosella Giacometti, con la quale il
ns club ha condiviso l’avvio del progetto, e a Claudio Bertuletti, presidente Cus Bergamo.

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 10 ottobre 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 10 ottobre 2019

Serata in Interclub, ospiti del R.C. Bergamo Hospital 1 GXXIII, per ascoltare da Marco Varvello, giornalista e scrittore, corrispondente RAI dal Regno Unito, le considerazioni sulla Brexit, che, al di là degli accordi che verranno o meno con la UE, ha già cambiato la vita dei cittadini europei presenti nel Paese e degli stessi britannici.
Capo dell’ufficio di corrispondenza della Rai a Londra, dopo esperienze passate a Berlino e negli Stati Uniti, vincitore del Foreign Press Award 2018 per un reportage sulla violenza domestica in Inghilterra, Marco Varvello ha scritto un libro in cui sottolinea come la Brexit non finisca con il successo o il fallimento del negoziato, ma va considerata come una malattia entrata nel nostro sistema nervoso, destinata a lasciare una traccia profonda, una cicatrice aperta che ha cambiato la Gran Bretagna e il rapporto di noi residenti europei con questo paese. “Brexit blues”, il titolo del romanzo pubblicato sei mesi fa da Mondadori, che descrive la malinconia di non sentirsi più a casa propria, non riconoscere più una terra lungamente amata.

“Volutamente non ho scritto un saggio, perché la storia quotidiana della Brexit la scriviamo e raccontiamo già quotidianamente nel nostro lavoro di giornalisti. Il ‘Brexit blues’ si è rivelato un male che non se ne va, anzi cresce. Non ho pronosticato come finirà la Brexit, perché ci vorranno anni a capirlo. Ma per esempio uno dei capitoli del mio libro tratta del rischio che i cittadini europei non vedano riconosciuti i propri diritti ed è quello che si è puntualmente verificato con Anna Amato, da decenni in Inghilterra ma impossibilitata a dimostrare il proprio status di residente. Non penso che ci sia cattiveria nei confronti dei residenti europei. Più che altro siamo vittime delle disfunzioni quasi inevitabili della macchina burocratica. Anche solo essere costretti a prendersi un avvocato per ottenere il settled status dopo un primo rifiuto, come è capitato ad alcuni nostri amici, rappresenta uno shock, oltre che un danno economico”.

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 30 settembre 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 30 settembre 2019

Un magnifico tributo alla cultura comunicativa del XX secolo. La serata in Interclub con il R.C. Romano di Lombardia, avente come tema “l’arte del fare pubblicità”, ha permesso di rivisitare l’opera grafica e artistica di Federico Seneca, raccontata dal figlio Bernardino.
Federico Seneca, nato a Fano nel 1891 è venuto a mancare nel 1976, è stato uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari italiani.
Negli anni ‘30 ha ideato manifesti famosi, che hanno fatto la storia della pubblicità: Ramazzotti, Perugina, Buitoni, Modiano. Pezzi di storia della comunicazione che compaiono emblematicamente nei film, nelle storie dei caroselli, nelle foto d’epoca e della Milano da bere. Una rivisitazione dell’Italia che si identificava negli slogan semplici e nelle immagini di una idealità non ancora preda della digitalizzazione e della comunicazione di massa via social.

“I manifesti di Federico Seneca, come pagine di storia – si legge nella sua biografia – hanno descritto l’economia italiana e il suo percorso dalla fine della prima guerra mondiale alla seconda e al successivo risanamento economico, scandendo i progressi della nostra industria e pubblicizzando le novità sul mercato di una società modesta, non ancora convertita ad un consumismo di massa”.
La serata con ospite Bernardino Seneca, organizzata dalla past president Alessandra Ravasio, ha avuto un interessante prosieguo l’indomani mattina quando in occasione dell’incontro con la platea di studenti dell’istituto d’arte Fantoni di Bergamo. Iniziativa mossa dal past president del nostro club, Alessandra Ravasio, la quale, in collaborazione con il R.C. Romano di Lombardia, ha interpretato bene lo spirito e gli obiettivi rotariani, non circoscritti all’ambito ristretto della conviviale. È stato appagante – testimonia il presidente Valentino Cettolin – vedere l’attenzione, la curiosità e il rispetto che gli studenti hanno mostrato nei confronti di una figura emblematica del loro percorso didattico, quale è Federico Seneca.