{"id":139,"date":"2016-07-14T19:13:15","date_gmt":"2016-07-14T17:13:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/?page_id=139"},"modified":"2020-07-08T10:04:59","modified_gmt":"2020-07-08T08:04:59","slug":"cenni-storici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/cenni-storici\/","title":{"rendered":"cenni storici"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.4.9&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-201 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fondatori-300x206.jpg\" alt=\"fondatori\" width=\"462\" height=\"317\" \/>Tutta la storia del Rotary \u00e8 un chiaro esempio di ci\u00f2 che pochi cittadini impegnati riescono a fare per il bene comune.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La lunga storia del Rotary vede la sua origine la sera del 23 febbraio 1905 quando Paul Percival Harris, allora giovane avvocato americano di religione protestante residente a Chicago ma proveniente dal piccolo Vermont, si incontr\u00f2 con tre amici per discutere un&#8217;idea che da tempo accarezzava: dar vita ad un club di persone di differenti professioni, organizzando incontri regolari all&#8217;insegna dell&#8217;amicizia, per trascorrere un po&#8217; di tempo in compagnia e allargare le conoscenze professionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Chicago all\u2019epoca era una citt\u00e0 nella quale pullulava una miriade di persone in rapido accrescimento ed era passata, nei 15 anni precedenti il 1905, da 30.000 a oltre 2.000.000 di abitanti; era sommersa nel caos amministrativo e gangsters e speculatori senza scrupoli la dominavano, corrompendo anche l&#8217;amministrazione pubblica e le forze dell&#8217;ordine. Tutti abbiamo sentito parlare della storia del gangsterismo iniziata pochi decenni prima e che trov\u00f2 il suo culmine dagli anni &#8217;20 ai &#8217;30 con l&#8217;epoca del proibizionismo, con Al Capone come massimo storico esponente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Non appare strano dunque che qualcuno pensasse a difendersi da questa situazione e coltivasse l&#8217;utopia di costruire un mondo ordinato e sereno. I componenti della popolazione di Chicago provenivano da molte etnie, erano credenti di varie religioni, dediti ad attivit\u00e0 produttive e di servizio diverse, seguaci di ideologie politiche distinte. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">In questa situazione ambientale Paul Harris sent\u00ec il bisogno di organizzare se stesso e la sua vita, di creare attorno a s\u00e9 un gruppo di persone delle quali fidarsi e con le quali confidarsi, simili fra loro nell&#8217;onest\u00e0 e nelle regole di vita, disposte all&#8217;amicizia, al mutuo aiuto e, cosa interessantissima, propense ad estrinsecare queste qualit\u00e0 nell&#8217;ambito in cui vivevano. Quindi disposte al servizio. Le basi comportamentali su cui poggia il Rotary International anche ora e che, gi\u00e0 allora, furono chiaramente stabilite. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Quella sera, assieme a Paul Harris, c&#8217;erano Silvestre Schiele, ebreo, commerciante di carbone di origine tedesca, Gustavus Loehr, cattolico, ingegnere minerario di origine irlandese e Hiram Shorey, sarto di religione protestante di origine svedese. Si riunirono presso l&#8217;ufficio di Loehr, in Derarborn Street 127, in un edificio, l&#8217;Unity Building, che esiste ancor oggi a Chicago.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Da quella riunione cominci\u00f2 a realizzarsi l&#8217;idea di un club in cui ogni socio rappresentasse la propria professione. Le riunioni si svolgevano settimanalmente, a turno presso l&#8217;ufficio o a casa dei vari soci. Era, questo, un sistema di rotazione che aveva lo scopo di far conoscere ad ogni socio l&#8217;attivit\u00e0 degli altri e che port\u00f2 poi Harris a chiamare il suo sodalizio: Rotary.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">I quattro soci fondatori erano di discendenza nazionale diversa (americana, tedesca, svedese e irlandese) ed appartenevano anche a fedi religiose diverse (protestante, cattolica ed ebraica). Erano un prodotto di quel grande crogiolo che era ed \u00e8 l&#8217;America e, sotto questo aspetto, erano i progenitori pi\u00f9 adatti a dar vita a quel grande movimento internazionale che sarebbe poi diventato il Rotary International.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Dopo l&#8217;ammissione di un quinto socio, il tipografo Harry Ruggles, il gruppo prese ufficialmente il nome di Rotary Club di Chicago. L\u2019ammissione di un tipografo, seguendo la linea di avere come socio un rappresentante di ogni attivit\u00e0 presente nella comunit\u00e0, era importante per le relazioni con la stampa che avrebbe dato al pubblico le notizie rotariane e per favorire le pubblicazioni interne.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il primo registro, che risale al 1905, riporta un elenco di trenta soci, con Silvester Schiele come Presidente; Will Jensen, agente immobiliare, segretario; Harry Ruggles tesoriere e Will R. Neff, dentista, &#8220;incaricato dell&#8217;ospitalit\u00e0&#8221;. Paul Harris non volle assumere alcuna carica nel nuovo club e non ne divenne presidente se non due anni pi\u00f9 tardi. Ruggles fu il primo ad avere l&#8217;idea di un coro, e ancora adesso la tradizione di cantare insieme \u00e8 viva in molti club specialmente americani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Paul Harris non fu mai dell&#8217;idea che il club di Chicago dovesse esistere unicamente allo scopo di favorire gli affari dei soci che ne facevano parte. Egli credeva con tutto se stesso nei valori dell&#8217;amicizia e fin dall&#8217;inizio sper\u00f2 che in ambito civico il club avrebbe intrapreso delle iniziative di pi\u00f9 ampio respiro. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">E fu cos\u00ec che due anni dopo la fondazione del club fu varato il primo progetto in favore della collettivit\u00e0: la costruzione, nei pressi del municipio, di toilettes pubbliche: la prima infrastruttura del genere creata a Chicago effettuata da Paul Harris e amici raccogliendo fondi e non finanziando in proprio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel 1908, in occasione della fondazione del secondo club, a San Francisco in California, fu stabilita la prassi delle riunioni settimanali utilizzando per praticit\u00e0 le sedi di ristoranti o alberghi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel 1910, sparsi in tutti gli Stati Uniti, c&#8217;erano 16 club con oltre 1500 soci e proprio in quell&#8217; anno si tenne a Chicago il primo congresso nell&#8217;agosto del 1910 al Congress Hotel di Chicago.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">I 16 club decisero di associarsi sotto la denominazione di Associazione Nazionale dei Rotary Clubs della quale Paul Harris fu eletto presidente, mentre Chesley R. Perry, entrato a far parte del club di Chicago nel 1908, fu nominato segretario, carica che conserv\u00f2 fino a quando, nel 1942, and\u00f2 in pensione; Rufus Chapin fu nominato tesoriere e mantenne l&#8217;incarico fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1945.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">L&#8217;ideale del servire cominci\u00f2 a prendere forma durante questi primi anni, in particolare da quando Arthur Frederick Sheldon divenne socio del club di Chicago. Egli era fermamente convinto che ogni professione dovesse essere considerata come un mezzo per servire la societ\u00e0 e, proprio al congresso, propose il motto &#8220;He profit Most Who Serves His Fellows Best&#8221; (Profitta di pi\u00f9 chi sa rendere agli altri un servizio migliore).<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">L&#8217;anno successivo, un altro dei primi eminenti soci del Rotary, Benjamin Franklin Collins, parl\u00f2 ancora dell&#8217;importanza del servire e lanci\u00f2 l&#8217;idea di organizzare i club sulla base del principio &#8220;Service, Not Self&#8221; (Servizio, non profitto personale). Le due frasi modificate in &#8220;He Profits Most Who Serves Best&#8221; (Chi serve meglio profitta di pi\u00f9) e &#8220;Service Above Self&#8221; (Servire al di sopra di ogni interesse personale), furono prontamente accettati da tutti i rotariani e divennero i motti di cui, non senza orgoglio, fregiarono i loro distintivi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ma dovevano trascorrere 40 anni perch\u00e9 essi fossero adottati ufficialmente dal Rotary International in occasione del congresso di Detroit del 1950.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">I primi tentativi di Paul Harris di costituire un club fuori dai confini degli Stati Uniti furono coronati dalla fondazione di quello di Winnipeg, in Canada, avvenuta nel 1911 dopo una lunga serie di approcci negativi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel 1912, nel corso del secondo Congresso tenutosi a Duluth, Minnesota, l&#8217;associazione divenne &#8220;Associazione Internazionale dei Rotary Clubs&#8221; e fu adottata come simbolo, in questa occasione, una ruota che ricordava la ruota del carro dei pionieri, il Chuck-wagon, o Conestoga dal nome di una trib\u00f9 Iroquies, disegnata dal Rotariano di Chicago, Montagne M. Bear.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Arch Klumph, sesto presidente del R.I., fu l&#8217;ideatore, nel 1917, della Fondazione Rotary: un fondo di dotazione, costituito &#8220;per fare del bene nel mondo&#8221;, divenne infatti poi nel 1928 un ente conosciuto come Fondazione Rotary.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nello stesso anno era anche iniziata la pubblicazione di The National Rotarian, il precursore della rivista The Rotarian, nota anche come organo ufficiale del Rotary International. Pi\u00f9 tardi, quello stesso anno, Paul Harris si mise in contatto con il bostoniano Harvey Wheeler, proprietario di un cotonificio in Inghilterra, allo scopo di costituire un club a Londra. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Poco dopo, lo stesso Wheeler, con Arthur Frederick Sheldon e E. Sayer Smith, fond\u00f2 i club di Londra e di Manchester.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel medesimo tempo Paul Harris apprese con grande meraviglia che in Irlanda, e precisamente a Dublino, esisteva gia&#8217; un &#8220;Rotary&#8221; club, la cui costituzione risaliva al marzo 1911. Il mistero venne chiarito non appena si seppe che Stuart Morrow, membro del club di San Francisco, si era trasferito in Irlanda ed aveva organizzato un club a Dublino ed uno a Belfast. Paul Harris chiese a Morrow di proseguire nell&#8217;opera gi\u00e0 intrapresa, ed in breve tempo vennero fondati in Scozia i club di Glasgow e di Edimburgo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Una volta varcato l&#8217;Atlantico, il Rotary si diffuse rapidamente e, al congresso di Duluth del 1912, la sua denominazione venne cambiata in Associazione Internazionale dei Rotary Club, a sua volta abbreviata, nel 1922, in Rotary International. Il primo presidente non statunitense, il canadese E. Leslie Pidgeon, fu eletto nel 1917 al congresso di Atlanta. Il primo Rotary Club che venne costituito in un paese non di lingua inglese fu, nel 1916, quello cubano dell&#8217;Avana, disciolto poi nel 1979. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Man mano che il Rotary cresceva, aumentavano pure le sue attivit\u00e0 e durante la 1\u00aa Guerra Mondiale, il Rotary scopr\u00ec nuove possibilit\u00e0 di servizio, rispondendo agli appelli di soccorso delle vittime degli sconvolgimenti bellici ed organizzando campagne di raccolta di fondi e di beni materiali in alcuni Paesi per porgere una mano alle nazioni in difficolt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel 1919, i Rotariani dell\u2019Ohio (USA) istituirono un\u2019associazione a favore degli invalidi, da cui sorse poi la National Easter Seals Society e nel 1920 il Rotary lanci\u00f2 dei programmi contro lo sfruttamento dell\u2019infanzia nelle officine.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel 1925 il Rotary raggiunse 200 club con pi\u00f9 di 20.000 membri. La sua reputazione attirava presidenti, primi ministri e una miriade di personalit\u00e0 dei pi\u00f9 svariati campi: fra loro il compositore Jean Sibelius, l\u2019umanista Albert Schweitzer, l&#8217;autore Thomas Mann ed il diplomatico Carlos P. Romulo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il Rotary incominciava ad oltrepassare non solo i confini nazionali, ma anche le barriere linguistiche, senza tuttavia acquisire una dimensione veramente mondiale sino agli anni venti, allorch\u00e9 si diffuse per tutta l&#8217;Europa continentale e raggiunse l&#8217;America meridionale e centrale, l&#8217;Africa, l&#8217;Australia e l&#8217;Asia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Tale diffusione, attestata dalla universalit\u00e0 del sodalizio, ha provato e prova che i principi su cui esso si fonda hanno una vitalit\u00e0 cos\u00ec intensa ed esercitano un richiamo cos\u00ec forte da superare ogni differenza di razza, religione, lingua e nazionalit\u00e0. Gli anni venti furono costruttivi, brillanti, ricchi di sfide: il 1926 in particolare fu l&#8217;anno memorabile in cui il Rotary Club di Londra diede uno dei maggiori contributi al movimento rotariano. Nel corso di una passeggiata domenicale fra le colline del Surrey, due dei suoi membri misero a punto quello che fu chiamato il progetto &#8220;Scopi e obiettivi&#8221;. Avevano pensato cio\u00e8 di incanalare le attivit\u00e0 di servizio secondo quattro precisi indirizzi: l&#8217;azione interna, l&#8217;azione di interesse pubblico, l&#8217;azione professionale e l&#8217;azione internazionale. I due rotariani erano Sydney W. Pascall, che nel 1931-32 sarebbe stato nominato presidente del Rotary International, e Vivian Carter, che a quell&#8217;epoca era segretario generale del R.I.B.I., l&#8217;associazione dei Rotary Club in Inghilterra e Irlanda.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La nuova idea venne ampiamente discussa e presentata nel 1927 al congresso del R.I. di Ostenda, dove fu accettata. Di conseguenza i quattro indirizzi (pi\u00f9 tardi chiamati &#8220;vie&#8221; d&#8217;azione), divennero parte integrante degli scopi del Rotary International e sono tuttora operanti dovunque funzioni un Rotary Club.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il Rotary ha predisposto il terreno per la nascita di numerose ed importanti organizzazioni di statura mondiale, tra cui la International Society for Crippled Children, fondata nel 1922, attualmente ribattezzata con il nome di Rehabilitation International, e l&#8217;Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), le cui basi furono poste nel corso di un convegno rotariano svoltosi a Londra nel 1942 con lo scopo di esaminare la costituzione di un vasto sistema di scambi culturali fra nazioni; numerosi Rotariani hanno prestato in seguito la loro opera di servizio come consulenti delle Nazioni Unite.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel periodo di ricostruzione post-bellico il Rotary International invi\u00f2 alla Conferenza della Carta Costitutiva delle Nazioni Unite, svoltasi a San Francisco nel 1945, la pi\u00f9 vasta delegazione che abbia mai rappresentato un\u2019organizzazione non-governativa: ben 49 Rotariani, in funzione di delegati, esperti e consulenti e collabor\u00f2 a stilare la carta costitutiva delle Nazioni Unite, poi ONU, e nei primi anni di vita sono stati 5 i Rotaryani chiamati alla presidenza di quell&#8217;ente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Questi precedenti hanno fatto si che il Rotary sia l&#8217;unica associazione privata al mondo ad essere presente come membro consultivo ai tavoli dei 4 enti soprannazionali dell&#8217;ONU:ECOSOC: Organizzazione economico Sociale. OMS: Organizzazione Mondiale della sanit\u00e0.UNESCO: United Nations Educational Scientific Cultural Organisation. UNICEF: United Nations International Children\u2019s Fund. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Dopo la 2\u00aa Guerra Mondiale, molti club che nel frattempo erano stati sciolti vennero ricostituiti e ripresero la loro attivit\u00e0 di servizio con, fra gli altri, progetti di assistenza a favore dei rifugiati e dei prigionieri di guerra.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-200 alignright\" src=\"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Interact_interact.jpg\" alt=\"Interact_interact\" width=\"398\" height=\"186\" \/><span class=\"s1\">Durante i movimentati anni \u201860, presero l\u2019avvio due programmi del Rotary destinati ai giovani: l\u2019Interact e il Rotaract. I club Interact (per giovani fra i 14 e i 18 anni d\u2019et\u00e0) e i club Rotaract (per giovani adulti fra i 18 e i 30 anni d\u2019et\u00e0) operano sotto la guida di un Rotary club-sponsor e danno ai giovani la possibilit\u00e0 di prender parte di persona ad iniziative a favore della propria comunit\u00e0 locale e a programmi educativi di sviluppo delle loro doti di comando, come pure a programmi intesi a promuovere la pace e la comprensione internazionale. Ci\u00f2 riflette la costante sollecitudine del Rotary per il benessere della giovent\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Le statistiche sull&#8217;espansione del Rotary nel mondo sono imponenti, ma le realizzazioni rotariane che ogni anno si compiono attraverso le quattro vie d&#8217;azione non possono essere descritte solo con le cifre. L&#8217;amicizia, il miglioramento nell&#8217;esercizio degli affari e delle professioni, la gioia recata ai meno privilegiati e agli handicappati, il lavoro svolto con i giovani per aiutarli a sviluppare i principi della leadership, l&#8217;incessante fluire di iniziative in favore della collettivit\u00e0, le migliaia di borse di studio e di scambi culturali, gli innumerevoli altri progetti varati dal club, comprese le attivit\u00e0 internazionali della Fondazione Rotary, sono tutti elementi da tenere presenti nel considerare i progressi compiuti attraversi il programma del Rotary.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nella sua autobiografia My Road to Rotary (la mia via verso il Rotary), Paul Harris paragona la potenza del Rotary al corso di un fiume maestoso: &#8220;Il grande fiume \u00e8 la somma totale dei contributi di centinaia, forse anche di migliaia di piccoli ruscelli che vi affluiscono dalle colline e dai monti, mormorando dolcemente, impazienti di tuffarsi nella sua corrente. A questo si pu\u00f2 paragonare l&#8217;espansione del Rotary. Esso \u00e8 diventato grande per la dedizione e il contributo di migliaia di rotariani di tanti Paesi&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Oggi, il Rotary International incoraggia i suoi club a concentrare le proprie forze su una vasta gamma di attivit\u00e0 di servizio nei settori della fame mondiale, della protezione dell\u2019ambiente, della prevenzione contro la violenza, prendendo particolarmente di mira i settori concernenti l\u2019alfabetizzazione, la fame mondiale, il problema dei senzatetto, la violenza urbana, l\u2019abuso della droga, lo sradicamento della poliomielite, l\u2019assistenza a favore dell\u2019infanzia e delle persone anziane e l\u2019informazione e la sensibilizzazione del pubblico contro i rischi dell\u2019AIDS. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">I Rotary club sono uniti attraverso tutto il mondo dall\u2019ideale di servire, espresso nel suo motto:<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>\u201cServire al di sopra di ogni interesse personale\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ci sono nel mondo quasi 1.200.000 rotariani che danno vita a circa 30.000 Club divisi in 530 Distretti presenti in 163 Paesi. Il suo prestigio, la sua tradizione e il carisma degli uomini che lo compongono e lo guidano ne fanno l&#8217;unica associazione non governativa che ha un suo rappresentante al Consiglio delle Nazioni Unite. E tutto nacque in una riunione di quattro amici circa un secolo fa.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutta la storia del Rotary \u00e8 un chiaro esempio di ci\u00f2 che pochi cittadini impegnati riescono a fare per il bene comune. 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Tutti abbiamo sentito parlare della storia del gangsterismo iniziata pochi decenni prima e che trov\u00f2 il suo culmine dagli anni '20 ai '30 con l'epoca del proibizionismo, con Al Capone come massimo storico esponente. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Non appare strano dunque che qualcuno pensasse a difendersi da questa situazione e coltivasse l'utopia di costruire un mondo ordinato e sereno. I componenti della popolazione di Chicago provenivano da molte etnie, erano credenti di varie religioni, dediti ad attivit\u00e0 produttive e di servizio diverse, seguaci di ideologie politiche distinte. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In questa situazione ambientale Paul Harris sent\u00ec il bisogno di organizzare se stesso e la sua vita, di creare attorno a s\u00e9 un gruppo di persone delle quali fidarsi e con le quali confidarsi, simili fra loro nell'onest\u00e0 e nelle regole di vita, disposte all'amicizia, al mutuo aiuto e, cosa interessantissima, propense ad estrinsecare queste qualit\u00e0 nell'ambito in cui vivevano. Quindi disposte al servizio. Le basi comportamentali su cui poggia il Rotary International anche ora e che, gi\u00e0 allora, furono chiaramente stabilite. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Quella sera, assieme a Paul Harris, c'erano Silvestre Schiele, ebreo, commerciante di carbone di origine tedesca, Gustavus Loehr, cattolico, ingegnere minerario di origine irlandese e Hiram Shorey, sarto di religione protestante di origine svedese. Si riunirono presso l'ufficio di Loehr, in Derarborn Street 127, in un edificio, l'Unity Building, che esiste ancor oggi a Chicago.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Da quella riunione cominci\u00f2 a realizzarsi l'idea di un club in cui ogni socio rappresentasse la propria professione. Le riunioni si svolgevano settimanalmente, a turno presso l'ufficio o a casa dei vari soci. Era, questo, un sistema di rotazione che aveva lo scopo di far conoscere ad ogni socio l'attivit\u00e0 degli altri e che port\u00f2 poi Harris a chiamare il suo sodalizio: Rotary.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I quattro soci fondatori erano di discendenza nazionale diversa (americana, tedesca, svedese e irlandese) ed appartenevano anche a fedi religiose diverse (protestante, cattolica ed ebraica). Erano un prodotto di quel grande crogiolo che era ed \u00e8 l'America e, sotto questo aspetto, erano i progenitori pi\u00f9 adatti a dar vita a quel grande movimento internazionale che sarebbe poi diventato il Rotary International.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Dopo l'ammissione di un quinto socio, il tipografo Harry Ruggles, il gruppo prese ufficialmente il nome di Rotary Club di Chicago. L\u2019ammissione di un tipografo, seguendo la linea di avere come socio un rappresentante di ogni attivit\u00e0 presente nella comunit\u00e0, era importante per le relazioni con la stampa che avrebbe dato al pubblico le notizie rotariane e per favorire le pubblicazioni interne.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il primo registro, che risale al 1905, riporta un elenco di trenta soci, con Silvester Schiele come Presidente; Will Jensen, agente immobiliare, segretario; Harry Ruggles tesoriere e Will R. Neff, dentista, \"incaricato dell'ospitalit\u00e0\". Paul Harris non volle assumere alcuna carica nel nuovo club e non ne divenne presidente se non due anni pi\u00f9 tardi. Ruggles fu il primo ad avere l'idea di un coro, e ancora adesso la tradizione di cantare insieme \u00e8 viva in molti club specialmente americani.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Paul Harris non fu mai dell'idea che il club di Chicago dovesse esistere unicamente allo scopo di favorire gli affari dei soci che ne facevano parte. Egli credeva con tutto se stesso nei valori dell'amicizia e fin dall'inizio sper\u00f2 che in ambito civico il club avrebbe intrapreso delle iniziative di pi\u00f9 ampio respiro. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E fu cos\u00ec che due anni dopo la fondazione del club fu varato il primo progetto in favore della collettivit\u00e0: la costruzione, nei pressi del municipio, di toilettes pubbliche: la prima infrastruttura del genere creata a Chicago effettuata da Paul Harris e amici raccogliendo fondi e non finanziando in proprio.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel 1908, in occasione della fondazione del secondo club, a San Francisco in California, fu stabilita la prassi delle riunioni settimanali utilizzando per praticit\u00e0 le sedi di ristoranti o alberghi.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel 1910, sparsi in tutti gli Stati Uniti, c'erano 16 club con oltre 1500 soci e proprio in quell' anno si tenne a Chicago il primo congresso nell'agosto del 1910 al Congress Hotel di Chicago.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I 16 club decisero di associarsi sotto la denominazione di Associazione Nazionale dei Rotary Clubs della quale Paul Harris fu eletto presidente, mentre Chesley R. Perry, entrato a far parte del club di Chicago nel 1908, fu nominato segretario, carica che conserv\u00f2 fino a quando, nel 1942, and\u00f2 in pensione; Rufus Chapin fu nominato tesoriere e mantenne l'incarico fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1945.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L'ideale del servire cominci\u00f2 a prendere forma durante questi primi anni, in particolare da quando Arthur Frederick Sheldon divenne socio del club di Chicago. Egli era fermamente convinto che ogni professione dovesse essere considerata come un mezzo per servire la societ\u00e0 e, proprio al congresso, propose il motto \"He profit Most Who Serves His Fellows Best\" (Profitta di pi\u00f9 chi sa rendere agli altri un servizio migliore).<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L'anno successivo, un altro dei primi eminenti soci del Rotary, Benjamin Franklin Collins, parl\u00f2 ancora dell'importanza del servire e lanci\u00f2 l'idea di organizzare i club sulla base del principio \"Service, Not Self\" (Servizio, non profitto personale). Le due frasi modificate in \"He Profits Most Who Serves Best\" (Chi serve meglio profitta di pi\u00f9) e \"Service Above Self\" (Servire al di sopra di ogni interesse personale), furono prontamente accettati da tutti i rotariani e divennero i motti di cui, non senza orgoglio, fregiarono i loro distintivi. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ma dovevano trascorrere 40 anni perch\u00e9 essi fossero adottati ufficialmente dal Rotary International in occasione del congresso di Detroit del 1950.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I primi tentativi di Paul Harris di costituire un club fuori dai confini degli Stati Uniti furono coronati dalla fondazione di quello di Winnipeg, in Canada, avvenuta nel 1911 dopo una lunga serie di approcci negativi. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel 1912, nel corso del secondo Congresso tenutosi a Duluth, Minnesota, l'associazione divenne \"Associazione Internazionale dei Rotary Clubs\" e fu adottata come simbolo, in questa occasione, una ruota che ricordava la ruota del carro dei pionieri, il Chuck-wagon, o Conestoga dal nome di una trib\u00f9 Iroquies, disegnata dal Rotariano di Chicago, Montagne M. Bear.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Arch Klumph, sesto presidente del R.I., fu l'ideatore, nel 1917, della Fondazione Rotary: un fondo di dotazione, costituito \"per fare del bene nel mondo\", divenne infatti poi nel 1928 un ente conosciuto come Fondazione Rotary.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nello stesso anno era anche iniziata la pubblicazione di The National Rotarian, il precursore della rivista The Rotarian, nota anche come organo ufficiale del Rotary International. Pi\u00f9 tardi, quello stesso anno, Paul Harris si mise in contatto con il bostoniano Harvey Wheeler, proprietario di un cotonificio in Inghilterra, allo scopo di costituire un club a Londra. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Poco dopo, lo stesso Wheeler, con Arthur Frederick Sheldon e E. Sayer Smith, fond\u00f2 i club di Londra e di Manchester.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel medesimo tempo Paul Harris apprese con grande meraviglia che in Irlanda, e precisamente a Dublino, esisteva gia' un \"Rotary\" club, la cui costituzione risaliva al marzo 1911. Il mistero venne chiarito non appena si seppe che Stuart Morrow, membro del club di San Francisco, si era trasferito in Irlanda ed aveva organizzato un club a Dublino ed uno a Belfast. Paul Harris chiese a Morrow di proseguire nell'opera gi\u00e0 intrapresa, ed in breve tempo vennero fondati in Scozia i club di Glasgow e di Edimburgo.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Una volta varcato l'Atlantico, il Rotary si diffuse rapidamente e, al congresso di Duluth del 1912, la sua denominazione venne cambiata in Associazione Internazionale dei Rotary Club, a sua volta abbreviata, nel 1922, in Rotary International. Il primo presidente non statunitense, il canadese E. Leslie Pidgeon, fu eletto nel 1917 al congresso di Atlanta. Il primo Rotary Club che venne costituito in un paese non di lingua inglese fu, nel 1916, quello cubano dell'Avana, disciolto poi nel 1979. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Man mano che il Rotary cresceva, aumentavano pure le sue attivit\u00e0 e durante la 1\u00aa Guerra Mondiale, il Rotary scopr\u00ec nuove possibilit\u00e0 di servizio, rispondendo agli appelli di soccorso delle vittime degli sconvolgimenti bellici ed organizzando campagne di raccolta di fondi e di beni materiali in alcuni Paesi per porgere una mano alle nazioni in difficolt\u00e0. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel 1919, i Rotariani dell\u2019Ohio (USA) istituirono un\u2019associazione a favore degli invalidi, da cui sorse poi la National Easter Seals Society e nel 1920 il Rotary lanci\u00f2 dei programmi contro lo sfruttamento dell\u2019infanzia nelle officine.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel 1925 il Rotary raggiunse 200 club con pi\u00f9 di 20.000 membri. La sua reputazione attirava presidenti, primi ministri e una miriade di personalit\u00e0 dei pi\u00f9 svariati campi: fra loro il compositore Jean Sibelius, l\u2019umanista Albert Schweitzer, l'autore Thomas Mann ed il diplomatico Carlos P. Romulo. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il Rotary incominciava ad oltrepassare non solo i confini nazionali, ma anche le barriere linguistiche, senza tuttavia acquisire una dimensione veramente mondiale sino agli anni venti, allorch\u00e9 si diffuse per tutta l'Europa continentale e raggiunse l'America meridionale e centrale, l'Africa, l'Australia e l'Asia.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Tale diffusione, attestata dalla universalit\u00e0 del sodalizio, ha provato e prova che i principi su cui esso si fonda hanno una vitalit\u00e0 cos\u00ec intensa ed esercitano un richiamo cos\u00ec forte da superare ogni differenza di razza, religione, lingua e nazionalit\u00e0. Gli anni venti furono costruttivi, brillanti, ricchi di sfide: il 1926 in particolare fu l'anno memorabile in cui il Rotary Club di Londra diede uno dei maggiori contributi al movimento rotariano. Nel corso di una passeggiata domenicale fra le colline del Surrey, due dei suoi membri misero a punto quello che fu chiamato il progetto \"Scopi e obiettivi\". Avevano pensato cio\u00e8 di incanalare le attivit\u00e0 di servizio secondo quattro precisi indirizzi: l'azione interna, l'azione di interesse pubblico, l'azione professionale e l'azione internazionale. I due rotariani erano Sydney W. Pascall, che nel 1931-32 sarebbe stato nominato presidente del Rotary International, e Vivian Carter, che a quell'epoca era segretario generale del R.I.B.I., l'associazione dei Rotary Club in Inghilterra e Irlanda.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">La nuova idea venne ampiamente discussa e presentata nel 1927 al congresso del R.I. di Ostenda, dove fu accettata. Di conseguenza i quattro indirizzi (pi\u00f9 tardi chiamati \"vie\" d'azione), divennero parte integrante degli scopi del Rotary International e sono tuttora operanti dovunque funzioni un Rotary Club.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il Rotary ha predisposto il terreno per la nascita di numerose ed importanti organizzazioni di statura mondiale, tra cui la International Society for Crippled Children, fondata nel 1922, attualmente ribattezzata con il nome di Rehabilitation International, e l'Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), le cui basi furono poste nel corso di un convegno rotariano svoltosi a Londra nel 1942 con lo scopo di esaminare la costituzione di un vasto sistema di scambi culturali fra nazioni; numerosi Rotariani hanno prestato in seguito la loro opera di servizio come consulenti delle Nazioni Unite.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nel periodo di ricostruzione post-bellico il Rotary International invi\u00f2 alla Conferenza della Carta Costitutiva delle Nazioni Unite, svoltasi a San Francisco nel 1945, la pi\u00f9 vasta delegazione che abbia mai rappresentato un\u2019organizzazione non-governativa: ben 49 Rotariani, in funzione di delegati, esperti e consulenti e collabor\u00f2 a stilare la carta costitutiva delle Nazioni Unite, poi ONU, e nei primi anni di vita sono stati 5 i Rotaryani chiamati alla presidenza di quell'ente.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Questi precedenti hanno fatto si che il Rotary sia l'unica associazione privata al mondo ad essere presente come membro consultivo ai tavoli dei 4 enti soprannazionali dell'ONU:ECOSOC: Organizzazione economico Sociale. OMS: Organizzazione Mondiale della sanit\u00e0.UNESCO: United Nations Educational Scientific Cultural Organisation. UNICEF: United Nations International Children\u2019s Fund. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Dopo la 2\u00aa Guerra Mondiale, molti club che nel frattempo erano stati sciolti vennero ricostituiti e ripresero la loro attivit\u00e0 di servizio con, fra gli altri, progetti di assistenza a favore dei rifugiati e dei prigionieri di guerra.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><img class=\"wp-image-200 alignright\" src=\"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Interact_interact.jpg\" alt=\"Interact_interact\" width=\"398\" height=\"186\" \/><span class=\"s1\">Durante i movimentati anni \u201860, presero l\u2019avvio due programmi del Rotary destinati ai giovani: l\u2019Interact e il Rotaract. I club Interact (per giovani fra i 14 e i 18 anni d\u2019et\u00e0) e i club Rotaract (per giovani adulti fra i 18 e i 30 anni d\u2019et\u00e0) operano sotto la guida di un Rotary club-sponsor e danno ai giovani la possibilit\u00e0 di prender parte di persona ad iniziative a favore della propria comunit\u00e0 locale e a programmi educativi di sviluppo delle loro doti di comando, come pure a programmi intesi a promuovere la pace e la comprensione internazionale. Ci\u00f2 riflette la costante sollecitudine del Rotary per il benessere della giovent\u00f9.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Le statistiche sull'espansione del Rotary nel mondo sono imponenti, ma le realizzazioni rotariane che ogni anno si compiono attraverso le quattro vie d'azione non possono essere descritte solo con le cifre. L'amicizia, il miglioramento nell'esercizio degli affari e delle professioni, la gioia recata ai meno privilegiati e agli handicappati, il lavoro svolto con i giovani per aiutarli a sviluppare i principi della leadership, l'incessante fluire di iniziative in favore della collettivit\u00e0, le migliaia di borse di studio e di scambi culturali, gli innumerevoli altri progetti varati dal club, comprese le attivit\u00e0 internazionali della Fondazione Rotary, sono tutti elementi da tenere presenti nel considerare i progressi compiuti attraversi il programma del Rotary.<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nella sua autobiografia My Road to Rotary (la mia via verso il Rotary), Paul Harris paragona la potenza del Rotary al corso di un fiume maestoso: \"Il grande fiume \u00e8 la somma totale dei contributi di centinaia, forse anche di migliaia di piccoli ruscelli che vi affluiscono dalle colline e dai monti, mormorando dolcemente, impazienti di tuffarsi nella sua corrente. A questo si pu\u00f2 paragonare l'espansione del Rotary. Esso \u00e8 diventato grande per la dedizione e il contributo di migliaia di rotariani di tanti Paesi\".<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Oggi, il Rotary International incoraggia i suoi club a concentrare le proprie forze su una vasta gamma di attivit\u00e0 di servizio nei settori della fame mondiale, della protezione dell\u2019ambiente, della prevenzione contro la violenza, prendendo particolarmente di mira i settori concernenti l\u2019alfabetizzazione, la fame mondiale, il problema dei senzatetto, la violenza urbana, l\u2019abuso della droga, lo sradicamento della poliomielite, l\u2019assistenza a favore dell\u2019infanzia e delle persone anziane e l\u2019informazione e la sensibilizzazione del pubblico contro i rischi dell\u2019AIDS. <\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I Rotary club sono uniti attraverso tutto il mondo dall\u2019ideale di servire, espresso nel suo motto:<\/span><\/p>\r\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>\u201cServire al di sopra di ogni interesse personale\u201d<\/b><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ci sono nel mondo quasi 1.200.000 rotariani che danno vita a circa 30.000 Club divisi in 530 Distretti presenti in 163 Paesi. Il suo prestigio, la sua tradizione e il carisma degli uomini che lo compongono e lo guidano ne fanno l'unica associazione non governativa che ha un suo rappresentante al Consiglio delle Nazioni Unite. E tutto nacque in una riunione di quattro amici circa un secolo fa.<\/span><\/p>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-139","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>cenni storici - Rotary Club Dalmine Centenario<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Tutta la storia del Rotary \u00e8 un chiaro esempio di ci\u00f2 che pochi cittadini impegnati riescono a fare per il bene comune.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/cenni-storici\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"cenni storici - Rotary Club Dalmine Centenario\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tutta la storia del Rotary \u00e8 un chiaro esempio di ci\u00f2 che pochi cittadini impegnati riescono a fare per il bene comune.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/cenni-storici\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rotary Club Dalmine Centenario\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-07-08T08:04:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/fondatori.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"300\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"206\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\\\/sito\\\/cenni-storici\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rotaryclubdalminecentenario.org\\\/sito\\\/cenni-storici\\\/\",\"name\":\"cenni storici - 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