Conviviale del 27 novembre 2026 – Uno sguardo al futuro del Club con il prossimo Presidente del Club

La serata del 27 novembre ha rappresentato un momento di particolare valore per il nostro Club, non solo per la qualità della partecipazione, ma soprattutto per il contenuto prospettico che ha saputo offrirci.

Protagonista della conviviale è stato Diego Manzocchi, che con chiarezza e senso di responsabilità, ha condiviso con i soci le linee guida del suo prossimo anno di presidenza, delineando sin da ora una visione concreta, inclusiva e orientata al futuro.

Con grande trasparenza, Diego ha presentato la struttura del direttivo che intende costituire: una squadra pensata non solo in termini di competenze, ma anche di equilibrio umano e spirito di servizio. È emersa la volontà di costruire un gruppo coeso, capace di lavorare in armonia e di valorizzare le diverse sensibilità presenti all’interno del Club, nel pieno rispetto dello spirito rotariano.

Particolarmente apprezzata è stata l’attenzione posta alla continuità, intesa non come ripetizione, ma come evoluzione consapevole. Il futuro direttivo si pone infatti l’obiettivo di consolidare quanto di buono è stato costruito negli anni, introducendo al contempo nuove energie e nuove idee, in grado di rendere il Club sempre più dinamico e attrattivo.

La linea che Diego ha tracciato per il suo mandato si fonda su alcuni pilastri chiari: rafforzare il senso di appartenenza, favorire la partecipazione attiva dei soci, e mantenere uno sguardo attento al territorio, con progetti concreti e coerenti con i bisogni reali della comunità. Non è mancato il richiamo ai valori fondanti del Rotary, primo fra tutti il “Service Above Self”, che resta la bussola imprescindibile per ogni azione.

La serata si è distinta anche per il clima di ascolto e condivisione: non una semplice esposizione, ma un dialogo aperto, in cui molti soci hanno colto l’occasione per intervenire, portando riflessioni e contributi. Un segnale importante, che testimonia la vitalità del Club e il desiderio comune di partecipare attivamente al suo percorso.

In conclusione, la conviviale del 27 novembre non è stata soltanto un momento informativo, ma un vero e proprio passaggio di testimone ideale, vissuto con spirito costruttivo e fiducia reciproca. Un inizio che lascia intravedere un anno rotariano ricco di contenuti, relazioni e opportunità di crescita condivisa.