Riassunto
Il 30 aprile 2026 abbiamo vissuto una serata interessante dedicata all’ipnosi, chiarendo che non è magia, sonno o potere speciale.
Il relatore ha spiegato che l’ipnosi è uno stato naturale della mente, utile a far emergere risorse interiori spesso nascoste.
Sono stati trattati temi come fiducia, immaginazione, gestione di ansia e dolore, e il ruolo della mente nella vita quotidiana.
Attraverso piccoli esperimenti, abbiamo visto come le abitudini mentali possano essere cambiate e allenate.
Il messaggio finale è stato positivo: dentro di noi c’è molto più di quanto pensiamo, e il presente è un dono da valorizzare.
Il 30 Aprile 2026 è stata una bellissima occasione per rivederci e ascoltare con interesse il nostro socio Gian Battista Gualdi che avendo una società chiamata “Abracadabra”, si occupa di magia e ci ha condotto nel mondo dell’ipnosi …anche se il relatore ha chiarito subito una cosa: l’ipnosi non è magia, non è sonno e non è un potere speciale.
L’ipnosi è uno stato naturale della mente, che viviamo spesso senza accorgercene: quando siamo molto concentrati, quando immaginiamo qualcosa, quando ci perdiamo nei pensieri o quando stiamo per addormentarci.
Il messaggio principale è stato che dentro ognuno di noi ci sono risorse, capacità e forze che spesso non sappiamo di avere. L’ipnosi serve proprio ad aiutare la persona a farle emergere.
Il relatore ha spiegato che nessuno può essere ipnotizzato se non vuole. La fiducia è fondamentale: ci si lascia guidare solo da chi percepiamo come affidabile.
Ha parlato anche dell’uso dell’ipnosi in ambito medico, per esempio per aiutare a gestire dolore, ansia e paura durante alcune procedure. Non perché la persona “dorma”, ma perché la mente riesce a concentrarsi in modo diverso e più potente.
Un altro concetto importante è stato quello dell’immaginazione. La parola “immagina” è molto forte, perché permette alla mente di vedere possibilità nuove. Chi sa immaginare può anche progettare, cambiare, migliorare e realizzare qualcosa.
Durante la serata sono stati fatti piccoli esperimenti:
- incrociare le braccia in modo diverso dal solito;
- abbracciarsi per 20 secondi;
- osservare immagini che cambiano a seconda della concentrazione;
- fare un breve esercizio di rilassamento guidato.
Tutto serviva a mostrare che la nostra mente è abituata a certe strade, ma può impararne di nuove.
Il relatore ha spiegato anche la differenza tra guidare e manipolare.
Manipolare significa spingere qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà.
Guidare, invece, significa sostenere una persona, mettersi al suo servizio e aiutarla a trovare una strada.
Ha citato anche lo sport, il public speaking, il lavoro, la leadership e la vita quotidiana: in tutti questi ambiti la mente può diventare una grande alleata.
Il messaggio finale è stato molto positivo:
non dobbiamo restare prigionieri delle nostre paure o delle nostre convinzioni limitanti. Dentro di noi c’è già molto di più di quello che pensiamo.
E, come nella frase citata alla fine:
ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono: per questo si chiama presente.