Bollettino R.C. Dalmine Centenario 30 settembre 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 30 settembre 2019

Un magnifico tributo alla cultura comunicativa del XX secolo. La serata in Interclub con il R.C. Romano di Lombardia, avente come tema “l’arte del fare pubblicità”, ha permesso di rivisitare l’opera grafica e artistica di Federico Seneca, raccontata dal figlio Bernardino.
Federico Seneca, nato a Fano nel 1891 è venuto a mancare nel 1976, è stato uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari italiani.
Negli anni ‘30 ha ideato manifesti famosi, che hanno fatto la storia della pubblicità: Ramazzotti, Perugina, Buitoni, Modiano. Pezzi di storia della comunicazione che compaiono emblematicamente nei film, nelle storie dei caroselli, nelle foto d’epoca e della Milano da bere. Una rivisitazione dell’Italia che si identificava negli slogan semplici e nelle immagini di una idealità non ancora preda della digitalizzazione e della comunicazione di massa via social.

“I manifesti di Federico Seneca, come pagine di storia – si legge nella sua biografia – hanno descritto l’economia italiana e il suo percorso dalla fine della prima guerra mondiale alla seconda e al successivo risanamento economico, scandendo i progressi della nostra industria e pubblicizzando le novità sul mercato di una società modesta, non ancora convertita ad un consumismo di massa”.
La serata con ospite Bernardino Seneca, organizzata dalla past president Alessandra Ravasio, ha avuto un interessante prosieguo l’indomani mattina quando in occasione dell’incontro con la platea di studenti dell’istituto d’arte Fantoni di Bergamo. Iniziativa mossa dal past president del nostro club, Alessandra Ravasio, la quale, in collaborazione con il R.C. Romano di Lombardia, ha interpretato bene lo spirito e gli obiettivi rotariani, non circoscritti all’ambito ristretto della conviviale. È stato appagante – testimonia il presidente Valentino Cettolin – vedere l’attenzione, la curiosità e il rispetto che gli studenti hanno mostrato nei confronti di una figura emblematica del loro percorso didattico, quale è Federico Seneca.

Bollettino R.C. Dalmine Centenario

Bollettino R.C. Dalmine Centenario

Il giorno prima della partenza per la luna (era il 16 luglio 1969 quando il grande e potente Saturno V si sollevò con l’equipaggio di Apollo 11 per mettervi piede per la prima volta) ci siamo ritrovati in un centinaio di rotariani e amici che hanno risposto all’invito a incontrare io giornalista Luca Liguori, testimone della conquista della Luna. Introdotto dal presidente Valentino Cettolin, lo storico radiocronista del primo allunaggio e dei primi passi sulla superficie selenita ha raccontato gli eventi di mezzo secolo fa, che egli ha riassunto nel libro “Quel giorno sulla luna”, omaggiato a tutti gli intervenuti.

Sono trascorsi 50 anni dallo sbarco sulla Luna, ma il più grande evento degli ultimi decenni sembra avvenuto ieri. Fu una lunga e indimenticabile notte quella tra il 20 e il 21 luglio 1969. Un miliardo di spettatori (20 milioni erano italiani) incollati al video o alla radio per la storica diretta dal nostro satellite naturale.

Il mondo intero si fermò in una specie di spasmodico afflato globale nell’attesa di quel primo «piccolo passo dell’uomo» sulla gelida superficie del corpo celeste proibito. E tutta la Terra trattenne il fiato in quell’attimo preciso (le 4:55, ora di Houston) in cui Neil Armstrong poggiò il piede sulla Luna, quella stessa Luna che fino ad allora aveva ispirato e incantato romantici poeti, scrittori e visionari pionieri come Jules Verne.

Le passeggiate “a canguro” di Armstrong e, poco dopo, del compagno di ventura Buzz Aldrin segnarono il confine tra il vecchio e il nuovo mondo, tra il passato e il futuro dell’umanità.

Quello storico allunaggio fu anche occasione per dare vita, in Italia, a una lunghissima maratona della “Rai” che vide impegnati, in quei giorni fantastici, tanti testimoni del rendez-vous lunare: Ruggero Orlando, Jas Gawronski e Piero Angela (collegati con Tito Stagno negli studi di Roma) per la tv, Enrico Ameri e Luca Liguori (che raccontò in diretta lo sbarco lunare) per la radio. Giancarlo Mazzuca – giornalista, scrittore e già membro del Consiglio d’amministrazione “Rai”, nonché attento e sensibile osservatore di tante vicende umane – ha avuto l’idea, con 21 luglio 1969. Quel giorno sulla Luna, di riaccendere le emozioni di quella notte di 50 anni fa (e non solo), frugando tra pettegolezzi, polemiche, segreti, aneddoti e presunti falsi allunaggi, in un dialogo amichevole con uno dei testimoni più qualificati di quell’evento: il “nostro inviato” Luca Liguori. Una “diretta”, quella di Liguori, da non perdere neppure dopo mezzo secolo.

 

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 4 luglio 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 4 luglio 2019

Il messaggio del neo presidente Valentino Cettolin

Sono stato onorato di ricevere l’investitura a presidente per l’anno rotariano 2019-2020, attorniato dal vostro calore piacevole, che non fa sudare ma riempie il cuore. Prima di assumere il mandato dalle mani di Alessandra Ravasio ho partecipato a diverse cerimonie di investitura di amici presidenti di altri club bergamaschi e, nella serata del passaggio di consegne, ho avuto l’onore di averne una pregevole presenza. In tutte le cerimonie di investitura, chi con linguaggio più forbito e loquace, chi con discorsi più concisi ma efficaci, tutti indistintamente hanno rimarcato in maniera chiara e fatto proprio il motto o per meglio dire il tema dettato dal Presidente Internazionale Malone per l’anno rotariano 2019-2020 che è: il Rotary connette il mondo. E come può il Rotary connettere sempre più e meglio il mondo se non attraverso le sue azioni, i suoi service, la ricerca di nuovi soci i quali, condividendo lo spirito della fellowship rotariana, amplifichino sempre di più questo messaggio che il fondatore Paul Harris ha lanciato nel 1905 «Il Rotary è in grado di coinvolgere il mondo con i suoi ideali di amicizia, di comprensione e di servizio». Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia: pensandoci bene, il mondo è pieno di potenziali rotariani, sta a noi riconoscerli.

Io sono stato investito della responsabilità di guidare il club per questo anno 2019-2020 e, devo dire, che non mi sento un fardello addosso come spesso scherzosamente ti dicono nei vari incontri distrettuali nel periodo dell’incoming, il periodo di avvicinamento e questo per due motivi, anzi tre; il primo è che faccio parte di un club nel quale la fellowship è addirittura insita nel dna di ognuna di queste persone e ciò mi rende facile approcciare questo compito con la consapevolezza che posso contare sul supporto e la disponibilità di ognuno di loro; il secondo motivo è dato dal fatto che sono circondato fuori dal club da amici presidenti di altri club con i quali si è instaurato un rapporto di reciproca stima e condivisione di obiettivi che raramente nella mia esperienza professionale ho incontrato in maniera così spontanea e vera; il terzo motivo per cui mi sento a mio agio è perché ho deciso di affrontare questo impegno con la teoria del calabrone….. si dice, secondo studi scientifici condotti molti anni fa che il rapporto tra la sua conformazione e peso e la sua ridotta superficie alare il calabrone non potrebbe volare… ma lui non lo sa e continua serenamente a volare. Rinnovo, a nome del club, il più sincero e profondo ringraziamento alla nostra past-president Alessandra Ravasio per tutto ciò che in questo anno appena concluso è stata capace di mettere in campo con dedizione e impegno ottenendo, ne sono assolutamente certo, il plauso di tutti i nostri soci presenti e non. E siccome ha l’onore di essere stata la prima presidente donna del Dalmine Centenario, e succedere in toto ad una donna capace non è mai cosa semplice, ho ritenuto opportuno nominarla mio vice presidente.

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 28 giugno 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 28 giugno 2019

Nella cornice dell’Opera Restaurant si è celebrata la cerimonia del passaggio di consegne tra Alessandra Ravasio e Valentino Cettolin, il quale dal primo luglio inizierà ufficialmente l’anno di presidenza 2019-2020.
Cerimonia sobria quanto partecipata, con i ringraziamenti rivolti ad Alessandra per il proficuo e prezioso operato, e i propositi di continuità di Valentino. Auguri estesi anche a Roberto Lodovici, neo assistente del Governatore 2042. Prima di passare il collare, Alessandra Ravasio ha insignito di PH Michele Monaci, segretario del club. Non senza avere ricordato l’amico e socio onorario Federico Friedel Elzi.
Carmine Pagano ha presentato Greta Marmiroli, vincitrice della nona edizione della borsa di studio intitolata al compianto socio Daniele Adorni e giunta alla nona edizione. Presenti per l’Universita’ di Bergamo presenti la prof.ssa Cattaneo, la quale ha lodato la finalità del Premio di laurea orientato a individuare giovani di valore, e il prof Cincinelli, relatrice della tesi sulla tematica dell’antiriciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 21 giugno 2019

Bollettino R.C. Dalmine Centenario 21 giugno 2019

A ORESTE CASTAGNA IL PREMIO MOIGE ALLA CARRIERA PER ESSERE UN PERSONAGGIO POSITIVO, RASSICURANTE E DEGNO DI FIDUCIA

“Sono infinitamente grato per questo premio del Movimento Italiano Genitori che dal 1997 è dalla parte dei genitori e dei bambini con risposte concrete alle loro richieste di aiuto. Ritiro il premio pensando ai 9 milioni e 800mila minorenni presenti in Italia e alle loro famiglie. Vorrei che si sentissero meno soli nello spazio digitale e in particolare contro il cyberbullismo. Navigare in rete è infatti un po’ come navigare in mare: occorre una patente per imparare a riconoscere i pericoli, a sapersi comportare e a capire dove trovare un porto sicuro”.

Con queste parole il regista Oreste Castagna, 60 anni il prossimo 28 giugno, nato a Milano ma residente a Bergamo, l’amico dei bambini, dei genitori e degli insegnanti oggi, venerdì 21 giugno, a Montecitorio alla presenza delle Istituzioni, di direttori di rete, autori, presentatori, attori e professionisti della tv e della comunicazione e del web ha ricevuto uno dei 28 Premi MOIGE a programmi tv, spot e canali Youtube di qualità dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori nel corso della la XII edizione di ‘Un anno di zapping… e di like 2018 – 2019’, la guida critica ai programmi televisivi e ai canali Youtube a misura di famiglia.

Il premio MOIGE alla carriera ad Oreste Castagna, si legge nella motivazione, è per aver accompagnato, in quasi quarant’anni di carriera, generazioni di bambini con programmi divertenti, educativi, innovativi, facendo la storia della tv dei ragazzi e diventando un personaggio positivo, rassicurante e degno di fiducia nell’immaginario dei bambini e dei loro genitori.

Un impegno che continua quello di Oreste Castagna nel contrastare attraverso il progetto «Cyberbulli Nooo!» una grande emergenza sociale, il cyberbullismo che, secondo i dati raccolti dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza nel 2018 il ha colpito il 22,2% di tutte le vittime di bullismo. Un’emergenza attualissima, ribadita oggi dalla #Stopcyberbullyingday | 24h Scholas Talks in Vaticano dove in conferenza virtuale da tutto il mondo, dopo il messaggio inviato da Papa Francesco, giovani, rappresentanti delle istituzioni, esperti del campo e partner dell’iniziativa hanno fatto sentire la propria voce alla luce dei dati del 1° report globale sul cyberbullismo della fondazione Scholas.

«Cyberbulli Nooo!» a settembre entrerà nelle scuole di 9 comuni coinvolgendo 1500 studenti: a Cavernago, Palosco, Mornico, Calcinate, Tagliuno, Cividino, Bolgare, Chiuduno e a Sesto San Giovanni.

«Cyberbulli Nooo!» coinvolge gli studenti in prima persona con metodi multimediali e tecniche teatrali. A ognuno di loro viene chiesto di calarsi nei panni dell’altro, immaginandosi ora vittima ora carnefice. Obiettivo: prendere consapevolezza di cosa comporta, davvero, il cyberbullismo. Durante le performance di «Cyberbulli NOOO!», infatti, l’invito è a tenere accesi i cellulari per condividere le proprie sensazioni con il pubblico attraverso la piattaforma www.cyberbulli.com. Internet diventa così un volano di riflessioni, consentendo di raggiungere molte più persone con foto, video, testi non solo virtuali ma anche reali. I ragazzi del pubblico vengono invitati a salire sul palco per agire tra di loro in modo teatrale, provando emozioni vere fatte di sguardi, voci ed esperienze.

Con loro: gli insegnanti e i genitori, perché una comunicazione efficace sul cyberbullismo non può prescindere dal coinvolgimento dei più “grandi” che spesso restano all’oscuro di ciò che accade sul web. Oreste Castagna stimola anche il loro intervento attraverso il racconto di fatti di cronaca e riflessioni che spingono all’azione: parlare, confidarsi, chiedere aiuto. Così, con una modalità laboratoriale, i genitori non sono solamente invitati ad assistere o ad ascoltare, come spesso accade durante le conferenze, ma diventano parte attiva e partecipativa. E lo stesso stimolo è rivolto a enti, istituzioni e associazioni che partecipano al progetto, con l’intento di creare una rete tra i partecipanti affinché tutti, insieme, possano diventare attori del cambiamento.

 

Bollettino del 30 novembre 2017

Bollettino del 30 novembre 2017

UNA RADICE AUTOBIOGRAFICA NELL’ULTIMO LIBRO DI ROBERTO LODOVICI

 

Nel solco del programma segnato dal presidente Luca Scaburri, che dedica il suo anno alle sette arti liberali, il Rotary Club Dalmine Centenario ha concluso il mese di novembre ospitando una serata letteraria con l’autore che gioca in casa e scopre le sue carte in modo inaspettato. Roberto Lodovici, il quale qualche anno fa ci aveva destato con la sua opera prima dal titolo “Svegliamoci!”, ovvero come il potere finanziario sta cambiando la nostra vita, arriva a sorprenderci manifestando la sua vena di scrittore che va al di là delle analisi sulle turbolenze dell’economia per esplorare l’Io in modo introspettivo.  “La figlia che diede alla luce suo padre”, il nuovo testo dato alle stampe da Roberto Lodovici, è la storia di un percorso verso la consapevolezza, alla scoperta di se stessi. Ne è protagonista Michel, un affermato architetto, il quale, con l’aiuto della moglie Isabelle e grazie al singolare incontro con la figlia che sta per nascere, intraprende un viaggio ai confini della realtà che lo porterà, dopo un conflitto interiore, a salire tutti i gradini della scala sapienziale. In questa incredibile e toccante esperienza alla ricerca del profondo significato della vita, accompagnato dalla piccola Claire, scoprirà un linguaggio antico di pura energia primordiale, il linguaggio del cuore e dell’amore

L’originalità del libro e che sarà la figlia che sta per nascere a guidare il padre ed a illuminare il suo cammino. “La figlia che diede alla luce suo padre” ha in sé una duplice valenza. Mostra una nuova visione della relazione padre- figlia vista attraverso una dimensione più spirituale.

Può essere utile leggere un libro che ci porta a riflettere sul significato che siamo alla nostra vita? – ha chiesto a sé stesso e alla platea Roberto Lodovici. La risposta non piò che essere affermativa. Questo libro, infatti, ci porta a guardare fuori dalla finestra e a uscire di casa per poi rientrarci con più consapevolezza perché ci induce a nuove riflessioni. Ci spinge ad allargare i nostri orizzonti a a creare dei nuovi paradigmi. Il titolo stesso rappresenta già un cambio di paradigma. Quando mai una figlia dà alla luce suo padre? Il secondo paradigma si rifà a una citazione del cardinale Carlo Maria Martini: il mondo si divide tra chi cerca e chi ha smesso di cercare e non tra chi crede e chi non crede. E poi: se vuoi cambiare il mondo intorno a te, devi prima cambiare il mondo dentro di te – come ebbe a dire Mahatma Gandhi. In fondo – aggiunge Roberto Lodovici – se una persona non ama prima se stessa, come può essere capace di amare gli altri? La riflessione continua sulla complessità della persona, fino al paradigma finale: non credete a nulla di quanto scritto, perché quella è solo la mia verità. In altre parole – dice Roberto Lodovici – non credete a quanto ho scritto, ma aprite la vostra mente e riflettere su quanto scritto per costruirvi un vostro personale pensiero che conduca alla vostra verità.

La verità – conclude l’autore – è una terra con infiniti sentieri, ma senza solchi già precostituiti da seguire. Poi alla domanda su quanto c’è di contenuto autobiografico in questo libro, Roberto Lodovici non fa mistero di averne messo una buona e significativa dose. Non potrebbe essere diversamente per chi ha scelto un titolo che è cambio di paradigma.

 

 

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CLUB

Il 7 dicembre, come tutti i primi giovedì del mese, spazio alla riunione del consiglio direttivo che precede la serata dedicata al “Parliamo tra noi”. Appuntamento all’Opera Restaurant di Sorisole.

Il 14 dicembre tradizionale serata natalizia che abbiamo deciso di celebrare in interclub con il R.C. Hospital One G23, di cui siamo padrini. Appuntamento a La Vacherie di Brusaporto, allargato a familiari e amici